"La Girobussola" Association Statute

Art.1 - Denominazione, sede e durata
E' costituita, nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del Decreto Legislativo n.460 del 4 dicembre 1997, del Codice Civile e della normativa in materia, una Organizzazione non lucrativa di utilià sociale di seguito denominata "La Girobussola" .
L'associazione ha sede legale in Bologna Via Edoardo Brizio n. 5, ha la facoltà di istituire sezioni distaccate e sedi secondarie in Italia e all'estero, previa apposita delibera dell'assemblea dei soci.
La sua durata è illimitata.
L’associazione si impegna ad utilizzare nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.
L'Associazione potrà adottare le procedure previste dalla normativa per l'ottenimento della personalità giuridica e il riconoscimento dell'ente morale.

Art.2 - Scopo
L'Associazione è un'istituzione apolitica, aconfessionale, senza fini di lucro, che persegue esclusivamente finalità della promozione e solidarietà umana, civile, culturale e sociale, con particolare interessamento verso le problematiche riguardanti persone con disabilità visiva.

Art.3 - Attività
L’Associazione al fine di perseguire lo scopo prefissato si impegna a realizzare attività di:
1) promuovere, organizzare e propagandare convegni, corsi, conferenze, incontri ed ogni altra attività culturale riguardante le problematiche delle persone con disabilità visiva; ciò potrà essere realizzato anche attraverso internet od ogni altro strumento telematico;
2) Organizzare e realizzare visite guidate intese come possibilità, per la persona con disabilità visiva, di vivere un'esperienza completa di viaggio, incontro, dialogo e scambio con una comunità.
3) organizzare laboratori di sensibilizzazione volti all'utilizzo in modo integrato dei sensi come strumenti conoscitivi, anche attraverso occasioni di confronto e dialogo con non vedenti e sperimentazioni in prima persona delle proprie capacità percettive;
4) svolgere attività di ricerca e di indagine approfondita sull'accessibilità del territorio per la persona con disabilità visiva, con l'obiettivo di individuare e rispondere alle carenze dei servizi di accoglienza proponendo nuove iniziative;
5) sviluppare progetti per visite guidate al fine di creare occasioni di contatto con il contesto territoriale attraverso una prospettiva multisensoriale anche in collaborazione con enti, associazioni e istituzioni pubbliche/private;
6) Instaurare rapporti con Enti statali, locali, A.U.S.L. ed altre istituzioni pubbliche/private per sensibilizzarle sulle problematiche riguardanti persone con disabilità visiva.

L'associazione potrà inoltre realizzare nell’ambito delle proprie attività, le seguenti iniziative qui elencate in via esemplificativa :
- Servizi di studio e ricerca, gestione di spazi informativi, multimediali, di socializzazione;
- Sostegno ed iniziative di qualsiasi attività a carattere culturale (mostre, convegni e manifestazioni), video-musicale, teatrale e cinematografico, espressione corporea e ginnica, attività sportiva amatoriale e dilettantistica, di educazione alimentare e somministrazione di bevande e alimenti anche contro pagamento o contributo;
- Attività di raccolta fondi sotto ogni forma con l’obiettivo della realizzazione delle finalità dell’associazione.

Quanto indicato in questo articolo, seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

Art.4 - Ammissione dei soci
Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti coloro i quali, aderendo alla finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.
L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità ed esplicita l'impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.
Sull'eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l'assemblea.
Il trattamento dei dati personali acquisiti all'atto dell'iscrizione presso l'associazione nonché nel corso del rapporto associativo sono finalizzati all'instaurazione e gestione del vincolo associativo e non possono essere comunicati o diffusi a terzi fatta espressa accettazione da parte dell'interessato e salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative.

Art.5 - Diritti e doveri dei soci.
Tutti i soci hanno diritto di voto ed hanno diritto all'elettorato attivo e passivo.
Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione.
L'associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art.6 - Esclusione del socio.
La qualifica di socio si perde:
a) per recesso;
b) per mancato versamento della quota associativa annuale nei tempi previsti;
c) per esclusione;
Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente del Consiglio Direttivo.
L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
a) che possa recare all'associazione gravi danni anche morali e/o materiale all'associazione stessa;
b) che no ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione;
c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
La delibera di esclusione deve contenere le motivazioni del provvedimento e deve essere comunicata all'interessato a mezzo lettera semplice.
L'esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.
Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti dal Consiglio Direttivo comporta l'automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.
Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'associazione.

Art.7 - Gli organi sociali
Gli organi dell'associazione sono:
1) l'Assemblea dei soci,
2) il Consiglio Direttivo,
3) il Presidente.

Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

Art.8 - L'assemblea
L'Assemblea è organo sovrano dell'associazione. L'Assemblea è convocata almeno una volta all'anno dal presidente dell'associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare con lettera semplice/ fax/ e-mail/ telegramma agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'adunanza;
L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.
Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario o quando lo richiede almeno un decimo dei soci.
In questi due casi, il Presidente, una volta preso atto della richiesta, deve convocare l'Assemblea,
L'Assemblea è organo sovrano dell'associazione.
Gli avvisi di convocazione devono contenere l'ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.
L'Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale in diverso Comune o dello scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.
L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in data diversa dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti. Salvo maggioranze particolari previste nel presente statuto, l'assemblea delibera a maggioranza dei presenti o rappresentati.

Spetta alla competenza dell'assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni:
1) elezione del Presidente,
2) elezione del Consiglio direttivo,
3) proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi,
4) approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo annuale predisposti dal Direttivo,
5) determinazione dell'importo della quota sociale annuale di adesione e del fondo di solidarietà una tantum
6) delibera l'esclusione dei soci dell'Associazione.
7) approvazione del programma annuale dell'associazione.
8) approvazione di eventuali Regolamenti
9) si esprime sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati.

Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di se stesso fornendo al socio che lo rappresenta una delega scritta da consegnare al segretario dell'assemblea.
Le discussioni e le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell'assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall'estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato nella sede dell'associazione.
Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia.
Spetta alla competenza dell'Assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni:
1) approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata maggioranza dei presenti;
2) scioglimento dell'associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole di 3/4 dei soci.
Hanno diritto di partecipare alle Assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci fondatori e ordinari iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art.9 - Il Consiglio Direttivo
L'associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall'Assemblea e composto da minimo di tre ed un massimo di 5 membri eletti dall'Assemblea dei soci.
La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio direttivo stesso.
Le delibere devono essere assunte con il voto della maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo:
cura l'esecuzione delle deliberazioni assembleari, in particolare;
1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
2. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all'attività sociale;
3. redige e presenta all'Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell'associazione;
4. redige e presenta all'Assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo;
Gestisce e coordina l'attività ordinaria dell'Associazione con particolare riferimento atta a realizzare le deliberazioni dell'Assemblea.
Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Nell'ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure:
1) il Presidente (eletto direttamente dall'assemblea generale)
2) il Vice Presidente (eletto nell'ambito del Consiglio direttivo stesso)
3) Il tesoriere - Segretario (eletto nell'ambito del Consiglio direttivo stesso)

Art.10 - Il Presidente
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, provvede alla convocazione dell'assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo e li presiede.
Stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina I'attività dell'Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l' ordinaria amministrazione.
Propone iniziative che ritiene più opportune per perseguire gli obiettivi sociali.
In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente.
Il Presidente è il garante dell'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea e, in casi eccezionali, può assumere dei provvedimenti chiedendo ratifica degli stessi al Consiglio Direttivo o direttamente all'Assemblea dei Soci nell'adunanza immediatamente successiva.

Art.11 - Il Vice Presidente
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento. In tal caso, esercita gli stessi poteri del Presidente.

Art.12 - Il Segretario
Il Segretario è il garante delle procedure e redige i verbali delle decisioni dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

Art.13 - Il Tesoriere
Il Tesoriere ha la responsabilità amministrativa e contabile dell'Associazione. Il Tesoriere deve garantire che i mezzi economici dell'Associazione vengano usati esclusivamente per le attività consentite dallo statuto. Per le spese di ordinaria amministrazione agisce secondo il piano finanziario approvato dall'Assemblea dei soci, per le spese urgenti agisce previa autorizzazione del Presidente.
Il "Tesoriere" è nominato dal "Consiglio Direttivo" tra i suoi membri e risponde del proprio operato al "Consiglio Direttivo". E' responsabile del Patrimonio dell'Associazione, della quale gestisce entrate ed uscite.
Il "Tesoriere" ha il compito di:
- elaborare la bozza del bilancio preventivo e consuntivo che il Consiglio Direttivo approva e sottopone all'approvazione dell'Assemblea generale dei Soci;
o assicurare la corretta tenuta delle scritture contabili di legge e la gestione amministrativa e fiscale conforme alle prescrizioni di legge ed al regolamento interno dell'Associazione, nonché attua le delibere del Consiglio Direttivo in materia amministrativa;
- presentare il rendiconto annuale all'Assemblea Generale dei Soci per l'approvazione.
- assicurare la contabilità corrente delle spese dell'Associazione
- relaziona al Consiglio direttivo eventuali inadempienze economiche da parte dei soci
Il Tesoriere è revocabile da parte del Consiglio Direttivo o dell'Assemblea dei soci.

Art.14- I mezzi finanziari
L'associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:
a) quote associative nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo, contributi degli associati;
b) eredità, donazioni;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
d) contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) fondi di solidarietà
i) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
j) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.
L'associazione è tenuta per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l'indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari, contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali, entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni liberali degli associati e dei terzi della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.

Art.15 - Rendiconto economico finanziario
L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Tesoriere in accordo con il Consiglio Direttivo, viene depositato presso la sede dell'associazione almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.
L'assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.
L'eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a riserva o a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

Art.16 - Avanzi di gestione
1. All'associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a
meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
2. L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.17 - Scioglimento
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria. L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni o organizzazioni di finalità similari sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662.

Art.18 - Clausola compromissoria
Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell'Associazione, sarà competente il Tribunale di Bologna.

Art.19 - Rinvio
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.